paolino madotto

VOTAL'INNOVAZIONE

Che ne dite, potrebbe essere un tema da mettere in campo?
Almeno un indirizzo sui formati aperti?
Allego un mio doc sul tema...

Condividi

Allegati:

Rispondi

Risposte a questa discussione

Flavia, assolutamente si e non solo al comune. Anche alla Provincia ho riproposto l'idea. Ho lanciato l'idea di rivedere l'intero sistema informativo in ottica opensource. ripensare un po' tutto utilizzando le competenze presenti nelle aziendi romane e rilasciando il software con licenza Open.

Rispondi

Allora allego anche il mio documento sull'Open Source che domani verrà presentato alla Sapienza http://www.dicorinto.it/eventi/incontro/yes-we-can-copyleft-open-so...
Parla anche della Provincia di Roma, che conosco bene, come Paolino sa già!
Io purtroppo non potrò esserci!
Allegati:

Rispondi

Anche se io con l'Open Source ci lavoro, vado un pò controcorrente :-)

Oggi il miglio amico dell'Open è il mercato, non la politica.
L'offerta OS sta velocemente guadagnando posizioni di mercato, le varie barriere all'adozione sono oramai superate. Un buon manager IT non può non considerare soluzioni OS alternative a prodotti proprietari.

Però attenzione a spingere l'Open Source senza tenere in considerazione pro e contro. Si finisce per bandire gare su prodotti OS che non esistono, con il risultato di spendere tanto per avere soluzioni make fatta da un unico integrator che tiene sotto chiave i sorgenti, per non parlare dei costi di manutenzione.

Nell'adozione dell'Open bisogna tenere in considerazione il grado di maturità delle soluzioni: se parliamo di sistemi operativi, web server, application server, database, ecc, non si discute, ma se parliamo di ERP o dell'anagrafe comunale non possiamo valutarli allo stesso modo.

Rispondi

> Anche se io con l'Open Source ci lavoro, vado un pò controcorrente :-)

Non mi pare... per fortuna :-)

> Oggi il miglio amico dell'Open è il mercato, non la politica.

Mai stata la politica. Quello che io propongo è l'adozione da parte della PA (se poi l'adozione passa o meno dalla politica, poco mi importa).

> Però attenzione a spingere l'Open Source senza tenere in considerazione pro e contro. Si finisce per bandire gare su prodotti OS che non esistono, con il risultato di spendere tanto per avere soluzioni make fatta da un unico integrator che tiene sotto chiave i sorgenti, per non parlare dei costi di manutenzione.

Ma per carità, concordo. Gli integralismi non sono mai serviti a molto. Serve tuttavia una valutazione attenta di quello che offre il mercato, nessuno escluso (e tutti voi sapete che nelle gare pubbliche troppe volte si sono chiesti fornitori con nome e cognome senza lasciare spazio alla concorrenza).

> Nell'adozione dell'Open bisogna tenere in considerazione il grado di maturità delle soluzioni

Perché nell'adozione di sw proprietario no?
:-)

> se parliamo di ERP o dell'anagrafe comunale non possiamo valutarli allo stesso modo.

Perché? Io li valuto allo stesso modo ovvero con il rapporto qualità/prezzo migliore... e vinca il migliore (proprietario o open che sia)... o no?

Rispondi

Ciao Flavia, è un piacere scambiare opinioni con te.

Alcune precisazioni: la mia risposta non riguarda l'adozione dei formati aperti. Per me va benissimo la tua proposta. Il mio punto è di attenzione a quando si parla di rivedere l'intero sistema informativa in ottica Open. E' li' che non deve entrare la politica ma soltanto la classica analisi costi/benefici.

>> se parliamo di ERP o dell'anagrafe comunale non possiamo valutarli allo stesso modo.

>Perché? Io li valuto allo stesso modo ovvero con il rapporto qualità/prezzo migliore... e vinca il migliore (proprietario o open che sia)... o no?

Si' in linea di principio. Sull'area specifica, il mio personale giudizio è che il grado di maturità è ancora basso.

Il percorso di maturazione del sw OS va a salire nello stack applicativo, partendo dal sistema operativo (linux), poi infrastrutture (web server, application server, database), ora è il momento dell'area applications (CRM, CMS, DMS, KM, ecc). L'ERP sarà l'ultimo ad arrivare per via della complessità della localizzazione. Poi ci sono le soluzioni per i mercati verticali (Telco, Banche, Media, anche PA) che stanno ancora facendo i primi passi.
Lo si vede dalle quote di mercato, dai soldi investiti dai Venture Capital, dal numero di downloads, ecc.

Voler privilegiare soluzioni OS non mature o inesistenti (sviluppiamo il sw e lo rilasciamo in OS) senza calcolare rischi e costi non aiuta, anzi, potrebbe creare solo danni.

Rispondi

Concordo Mario, semplicemente non vorrei (troppe volte è successo) che cose "ovvie" ai tecnici, ovvero che è stupido "privilegiare soluzioni non mature o inesistenti" diventi una scusa per non adottare OSS solo perché non si conoscono soluzioni...
Questo succede, nella PA soprattutto: comprano sw proprietario solo ed esclusivamente perché è il solo che conoscono!
Diamo al sw libero la chance che si merita, diamo ai decisori gli strumenti per decidere BENE, sempre e solo nell'interesse dell'ente che rappresentano (senza ideologie né in un senso né nell'altro, senza preclusioni, senza chiusure...)... "a prescindere" direbbe il buon Totò!
:-)

Rispondi

Ecco, quello che penso di Paolino, l'ho registrato nel file allegato.
Ne seguiranno altri...
:-)
Allegati:

Rispondi

Si dovrebbe partire sullo stato dell'open-source nell'IT comunale, per fare un piano di sviluppo.
Suddividendo la casisitica:
- desktop
- server
- infrastruttura
- nuovi servizi...

Pace, R.

Rispondi

Ci sono diversi approcci e questo è uno.
Dipende moltissimo dall'approccio che vorrà il politico (tutto e subito, poco e mai, e tutto quello che c'è in mezzo... ).
Temo che fare una fotografia completa dell'IT al Comune di Roma costi un po' troppo. Si potrebbe forse partire da un settore/aree come pilota per la transizione (parziale? completa? ibrida?) e poi trasferire l'esperienza negli altri settori.
Ma ripeto, adesso, possiamo solo aspettare di capire chi sarà il politico che avremo davanti e capire che cosa vorrà!

I miei 2 cents...
F.

Rispondi

afaik parte dell'IT è già su piattaforme open.
non si può poi migrare tutto, ovvio, ma sapevo che un piano di migrazione esisteva già, non so se portato avanti.
Il punto vero forse è inserire il vincolo sui nuovi acquisti..

Pace, R.

Rispondi

Ottima idea: una delibera di giunta, magari meglio di consiglio, che dia l'indirizzo a tutta la struttura di acquisire ovunque, laddove possibile, software libero!

Rispondi

RSS

Info su

Paolino Madotto Paolino Madotto ha creato questo social network su Ning.

Badge

Caricamento in corso...

Utility









© 2009   Creato da Paolino Madotto su Ning.   Crea il tuo social network personale

Badge  |  Segnala un problema  |  Privacy  |  Termini del servizio